Il Rotary Club Trieste dopo un’articolata opera di restauro ha restituito alla città un tesoro nascosto: il propileo di San Giusto

Con una cerimonia semplice ma molto partecipata il Rotary Club Trieste ha restituito nelle mani dell’arcivescovo Giampaolo Crepaldi e del sindaco Roberto Dipiazza il propileo romano di San Giusto.

Un monumento che è caso unico a Nord di Roma per l’eccezionale livello di conservazione “in alzato”, con basamento, colonne e attico che si presentano tuttora in situ, parzialmente “celate” nel Campanile della Cattedrale.

Intercettare le esigenze e necessità della comunità di riferimento ed essere “pronti ad agire”.

Con la voglia di realizzare un service a favore di un’area allargata e con un gran numero di beneficiari – il Rotary Club Trieste, con la collaborazione del Distretto 2060 e degli altri Club della Venezia Giulia (Gorizia, Trieste Nord, Monfalcone-Grado, Trieste Alto Adriatico) ha individuato nella BioBanca del Burlo Garofolo il partner ideale per la realizzazione di un’importante operazione in ambito sanitario.

Per onorare la memoria del proprio socio Bruno Pacor, il Rotary Club Trieste bandisce un concorso per un Premio di studio del valore di € 3.000,00 da assegnare a medici ricercatori con preferenza al campo oncologico. 

Al concorso possono partecipare laureati in Medicina e Chirurgia iscritti all’Ordine dei Medici di età non superiore ai 35 anni (nati dal 1985 in poi). 

L’assegnazione del Premio di studio sarà stabilita da una Commissione giudicatrice composta da:

È iniziato il conto alla rovescia per Esof2020, l’Euro Science Open Forum che si terrà a Trieste tra il 5 e il 9 luglio prossimi.

Il cosmopolitismo anche scientifico di Trieste e la sua vocazione all’accoglienza si riflettono nell’iniziativa del Rotary Club Trieste “Host a doc”, che parte dalla considerazione che le migliori scoperte ed il progresso scientifico nascono dalla condivisione delle conoscenze e dal confronto delle idee.

Un pomeriggio di solidarietà con un'allegra contaminazione tra esperienza e gioventù.

I soci del Rotary Club Trieste hanno finanziato 15.000 pasti destinati alle parti più povere del mondo. Per il loro confezionamento i rotariani sono stati affiancati da un fantastico gruppo di ragazzi: 50 studenti del Liceo scientifico Oberdan, soci dell'Interact e soci del Rotaract.

Un pranzo intenso, sia nei valori che nei sapori, quello della conviviale del 23 gennaio scorso. 

Un’occasione per abbinare l’amore per lo sci alla condivisione di ideali: obiettivo centrato dal primo Meeting distrettuale invernale, organizzato assieme al Rotary Club Cadore Cortina dal 17 al 19 gennaio scorsi, che ha visto riuniti nel nome dell’ambiente, della convivialità e della cultura sportiva soci rotariani provenienti non solo dai club organizzatori ma anche da Abano, Feltre, Jesolo, Padova, Pordenone, San Donà di Piave, Treviso, Udine e Vicenza.

 

La tradizione napoletana del “caffè sospeso”, e cioè il gesto solidale di lasciare un contributo al bar per offrire un espresso a una persona sconosciuta e bisognosa, viene interpretata dal Rotary Club Trieste in chiave musicale.

Prende così il via l’iniziativa “il biglietto sospeso”, che consentirà a persone amanti della musica, ma che hanno difficoltà ad acquistare il biglietto, di poter assistere gratuitamente ai concerti della stagione 2019/2020 della Società dei Concerti.

Un successo imprevisto e strepitoso per la prima edizione dei “Concerti col caschetto”, che ha portato quasi 1000 persone a varcare la soglia della parte monumentale di Palazzo Carciotti, chiusa da più di sette anni.

Prima edizione e traguardo raggiunto per il Rotarian Grand Prix, una gara amatoriale di go kart disputata sul Lignano Circuit di Precenicco venerdì 27 settembre, e organizzata dal Rotary Club Trieste in collaborazione con i club del Friuli Venezia Giulia.